Nuove normative europee sulla protezione dei dati personali: cosa cambia nel 2025

Negli ultimi anni, la protezione dei dati personali è diventata un tema centrale nelle agende politiche e aziendali di tutta Europa. Con l’evoluzione delle tecnologie digitali e l’aumento esponenziale dei dati trattati da imprese, enti pubblici e piattaforme online, l’Unione Europea ha deciso di aggiornare e rafforzare il quadro normativo in materia. A partire dal 2025, infatti, entreranno in vigore nuove normative che affiancheranno e integreranno il Regolamento (UE) 2016/679, meglio conosciuto come GDPR (General Data Protection Regulation).

Le novità principali introdotte

L’Unione Europea ha lavorato negli ultimi anni a un pacchetto di aggiornamenti e nuovi regolamenti, finalizzati a garantire una maggiore tutela dei cittadini e a creare un quadro normativo più chiaro e uniforme per le imprese. Tra i principali documenti di riferimento vi sono il Regolamento sull’identità digitale europea (eIDAS 2) e la proposta di Regolamento sull’accesso e l’utilizzo dei dati (Data Act), pubblicata dalla Commissione Europea nel febbraio 2022 e approvata in via definitiva nel 2024.

Rafforzamento del consenso e trasparenza

Una delle modifiche più rilevanti riguarda il principio del consenso informato. Sebbene già previsto dal GDPR, il nuovo pacchetto normativo stabilisce regole ancora più stringenti sulla chiarezza e semplicità con cui le aziende devono comunicare agli utenti come i loro dati vengono raccolti e utilizzati. Le informative sulla privacy dovranno essere concise, facilmente comprensibili e, soprattutto, personalizzabili. Sarà obbligatorio offrire agli utenti la possibilità di rifiutare facilmente la profilazione e la condivisione dei dati con terze parti.

Data Act: più controllo sugli algoritmi

Il Data Act introduce norme innovative in merito all’accesso e all’uso dei dati generati da dispositivi connessi, software e applicazioni. L’obiettivo è garantire che gli utenti abbiano un maggiore controllo sui propri dati e possano decidere come e da chi questi possono essere utilizzati. Inoltre, le aziende saranno obbligate a garantire l’interoperabilità dei dati e ad adottare misure di sicurezza avanzate per prevenire abusi e violazioni.

Riconoscimento biometrico e videosorveglianza

Un altro ambito su cui le nuove normative intervengono riguarda l’uso dei dati biometrici e dei sistemi di videosorveglianza intelligente. Il legislatore europeo intende limitare l’uso indiscriminato di queste tecnologie, richiedendo un livello più elevato di protezione e giustificazione per il loro impiego. Saranno vietate, ad esempio, le pratiche di sorveglianza massiva e il riconoscimento facciale in luoghi pubblici senza uno specifico interesse legittimo o consenso esplicito.

Sanzioni più severe

Anche sul piano sanzionatorio ci sono importanti novità. Le ammende previste per le violazioni delle nuove normative saranno più elevate rispetto a quelle stabilite dal GDPR. Si parla di multe che potranno arrivare fino al 6% del fatturato annuo globale dell’azienda responsabile, contro il 4% attualmente previsto.

Identità digitale europea

Un aspetto strategico delle nuove normative è rappresentato dal Regolamento eIDAS 2, che introduce un quadro normativo per l’identità digitale europea. I cittadini e le imprese dell’UE potranno disporre di un wallet digitale certificato, attraverso cui accedere a servizi pubblici e privati in tutta Europa, in modo sicuro e nel pieno rispetto della privacy.

Implicazioni per aziende e cittadini

Per le imprese, le nuove normative comportano un significativo investimento in termini di adeguamento tecnologico e organizzativo. Sarà necessario aggiornare le policy interne, formare il personale, rivedere le modalità di raccolta e trattamento dei dati e implementare soluzioni tecniche per garantire la compliance.

Per i cittadini, invece, queste norme rappresentano un passo in avanti concreto nella difesa dei propri diritti digitali. L’obiettivo della Commissione Europea è creare un ecosistema in cui i dati personali siano davvero sotto il controllo degli individui e in cui la fiducia nel digitale sia rafforzata.

Conclusione

Le nuove normative europee sulla protezione dei dati personali segnano un ulteriore avanzamento nella costruzione di un ambiente digitale sicuro, trasparente e rispettoso dei diritti fondamentali. Le aziende devono prepararsi fin da ora, non solo per evitare sanzioni, ma anche per valorizzare la fiducia dei propri clienti e stakeholder.